La persona affetta da ipertensione arteriosa deve adottare diverse strategie per controllare la pressione e proteggere gli organi. Di seguito trovi un riassunto dei principali consigli.
Controllo della pressione arteriosa a casa: utilizza uno sfigmomanometro elettronico con bracciale adeguato; misura la pressione inizialmente in entrambi i bracci per individuare quello con i valori più alti e usalo come riferimento. Effettua la misurazione da seduto, dopo almeno 5 minuti di riposo in un ambiente tranquillo.
Controllo del peso corporeo: pesa‑ti almeno una volta alla settimana e calcola il tuo indice di massa corporea (BMI). Anche una perdita di peso del 5 % comporta benefici per la salute e riduce la pressione.
Apporto di sale iodato: limita l’assunzione di sodio a circa 5 g al giorno e riduci i cibi salati. Il sale dietetico a base di potassio può essere usato solo su consiglio del medico.
Idratazione, alcool e caffè: bevi almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno; in estate anche di più. Evita bevande zuccherate. Puoi consumare una modica quantità di alcool (ad esempio un bicchiere di vino a pasto; metà se sei diabetico). Limita i caffè a due al giorno e distanziati.
Alimenti e farmaci da evitare: evita il succo di pompelmo, la liquirizia, i decongestionanti nasali, i cortisonici e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) se non prescritti dal medico, poiché possono aumentare la pressione.
Cessazione del fumo attivo e passivo: smettere completamente di fumare. Ridurre il numero di sigarette non è sufficiente a diminuire il rischio cardiovascolare; evita anche il fumo passivo.
Attività fisica: pratica almeno 30 minuti al giorno di attività fisica moderata (camminata a passo veloce) per cinque giorni alla settimana. Inserisci gradualmente esercizi di potenziamento e stretching e rispetta i tempi di recupero.
Protezione della funzione renale: bevi abbondantemente e evita farmaci nefrotossici. Nei pazienti diabetici che assumono metformina, sospendi il farmaco tre giorni prima e dopo esami radiologici con mezzo di contrasto.
Farmaci teratogeni: nelle donne in età fertile, gli ACE‑inibitori e i sartani possono essere teratogeni. Se sono indispensabili, assicurati di adottare un metodo contraccettivo efficace.
Consulta sempre il tuo medico curante per adattare questi consigli alla tua situazione clinica e per il monitoraggio regolare della pressione arteriosa.